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Stabilo Pro: Esoentrate Endoentrate e sistema posturale

La stazione eretta (sistema posturale) è stata conquistata con una rapida evoluzione dell’apparato locomotore, essa richiede la fine elaborazione integrativa, da parte del Sistema Nervoso Centrale (SNC), delle informazioni neurosensoriali provenienti da tre circuiti: visivo, vestibolare e spinale (propriocettivo) [Collins JJ, 1995; Hafstrom A., 2002; Krishnamoorthy V., 2005; Horak FB e Shupert CL, 1994], quindi si deve parlare di un sistema posturale e non di singole articolazioni, muscoli e apparati che partecipano a una corretta postura.
L’esperienza dimostra che equilibrio e postura possono essere mantenuti, nonostante l’impossibilità da parte del SNC di avere tutte le informazioni potenzialmente disponibili, elaborando strategie diverse per il controllo dell’apparato locomotore, da qui l’importanza di studiare il sistema posturale e non solo i singoli componenti. In posturologia, l’equilibrio del corpo è regolato da esoentrate ed endoentrate [Gagey P.M., 2000]. Si definisce esoentrata l’input esterno che modifica la risposta neurosensoriale implicata nel controllo della stazione eretta; si definisce endoentrata la componente interna all’organismo che risponde alle sollecitazioni che provengono dall’esterno e che provvede al mantenimento di una posizione nello spazio. Attualmente si conoscono tre strutture che rappresentano le esoentrate nella stazione eretta: l’occhio [Hafstrom A., 2002], il vestibolo [Teixeira FG et al, 2010] e la pianta del piede [Roll R., 2002; Pyykkö I, Jäntti P, 1990]: per questo in Stabilo Pro si può analizzare il contributo delle esoentrate attraverso il test TOB.
TOB
Le esoentrate non risultano sufficienti a fornire le informazioni necessarie al sistema posturale per la stabilizzazione del corpo umano, in quanto esse devono essere integrate secondo le reciproche posizioni degli stessi organi esterocettori e tutto ciò avviene in sinergia con il sistema propriocettivo di tutto l’asse corporeo, che si identifica nel ruolo svolto dalle “endoentrate”. [Gagey P.M., 2000].
Le anomalie di controllo dell’equilibrio e la diminuzione della capacità di risposta neurosensoriale in un contesto “perturbato” della percezione possono risultare, ad esempio, dalla componente metereologica (freddo) che può essere in grado di modificare la velocità di risposta dei meccanocettori della pianta del piede, come nei Paesi del Nord-Europa, oppure, da situazioni della vita di tutti i giorni, notevolmente pericolose, che possono diventare occasione di incidenti e morti dei giovani sulla strada o di traumi da cadute accidentali per mancata risposta adattativa automatica del sostentamento del corpo: l’abuso di alcool, la frequentazione di discoteche per lungo tempo con conseguenti sovrastimoli di tipo acustico e visivo (es. lampada stroboscopica) possono diminuire la capacità di risposta del soggetto agli input esterni.
Diversi studi hanno valutato il singolo effetto di un agente alterante sul controllo posturale: alcool [Schmidt PM, 2010], ipotermia [Stål F et al, 2003], alterazione sensibilità podalica [Patel M et al, 2008] o la sola differenza di età [Pyykkö I et al, 1990]. Nessuno studio in letteratura ha cercato di valutare le diversità di risposta di adattamento neurosensoriale a seguito di diversi stimoli esterni alteranti, sullo stesso soggetto.
Stabilo Pro permette di eseguire test per valutare la funzionalità del sistema posturale e per individuare allarmi utili a stabilire le cause di possibili disturbi.
software stabilo
 
 

(questo articolo è stato tratto e poi modificato dalla tesi della Dssa LiCausi Valentina in collaborazione con il dott. Manelli Alessandro)